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Sintomi Audioacustica Baby

Un elemento che dovrebbe far insospettire è l'incapacità del bambino di reagire in maniera appropriata ai suoni. A volte la mancanza di una risposta viene attribuita a disattenzione, ma è importante determinare se risposte non pertinenti o la mancanza di reazione non dipendano dall’impossibilità di sentire ciò che si dice.

I sintomi più diffusi di difficoltà uditive per i bambini sono:

Non accorgersi se parla qualcuno che si trova al di fuori del raggio visivo, soprattutto se gli elementi di distrazione sono minimi.
Sguardo spaventato o sorpreso quando si accorge di essere stato chiamato per nome (a volume normale o anche più alto).
Uso frequente di espressioni tipo: «come?» o «eh?».
Attenta osservazione del viso dell’interlocutore.
Sedersi molto vicino alla televisione quando il volume è invece sufficiente per tutti gli altri membri della famiglia.
Alzare esageratamente il volume della televisione o dello stereo senza motivi apparenti.
Non rispondere alle voci che provengono dal telefono e/o cambiare continuamente l’orecchio sulla cornetta.
Non reagire a suoni di forte intensità.

Il sintomo più importante di possibili problemi uditivi, comunque, resta una lacuna o un ritardo nello sviluppo del discorso e del linguaggio.

 

Cause

Esistono determinate circostanze, che potrebbero verificarsi prima della nascita, nei primi mesi di vita o nel corso dell’infanzia e limitare la capacità del bambino di sentire normalmente. Essenzialmente si hanno due tipi di perdite uditive:

Perdita uditiva trasmissiva, per la quale esistono trattamenti medici
Perdita uditiva neurosensoriale che può essere risolta con l'uso di protesi acustiche

Perdita uditiva trasmissiva

Con una perdita uditiva trasmissiva l’orecchio interno funziona in modo normale, mentre si verificano dei disturbi a livello di orecchio esterno o medio che impediscono al suono di raggiungere l’orecchio interno. Perdite uditive di tale tipo sono di grado lieve o moderato e solitamente sono temporanee e curabili. Si può simulare una perdita uditiva di questo genere tappando le orecchie con le dita. I suoni provenienti dall’esterno sono più attenuati, mentre la propria voce risuona ora più forte del normale.

Di seguito riportiamo alcune delle cause più frequenti della sordità trasmissiva:

Tappo di cerume

Quando il cerume si accumula nel canale uditivo può formare una sorta di tappo che lo ostruisce impedendo alle onde sonore di raggiungere la membrana timpanica. In alcuni casi il cerume in eccesso può essere trattato con medicinali specifici da instillare nel canale uditivo, per poi essere rimosso dal medico o da personale specializzato. Per rimuovere il tappo di cerume non si dovrebbero mai usare bastoncini di ovatta, in quanto il loro uso potrebbe spingere in profondità l’accumulo di cerume oppure lesionare la membrana timpanica. È comunque sempre preferibile ricorrere al medico.

Oggetti estranei

Oggetti di piccole dimensioni inseriti accidentalmente nell’orecchio, come ad esempio resti di cibo o perline, possono bloccare i suoni o causare lesioni del timpano.

Orecchio del nuotatore

Si tratta di una dolorosa infezione batterica che può causare un’infiammazione (con gonfiore) del canale uditivo con conseguente perdita temporanea dell’udito. Di solito capita quando nel canale uditivo resta dell’acqua, dopo aver fatto il bagno o nuotato.

Otite media (infezione nell’orecchio medio)

Si tratta della causa più comune di sordità di tipo trasmissivo nei bambini. Con il termine otite media si intende tutta una serie di infezioni che possono colpire l’orecchio medio. Oltre l’85% dei bambini soffre di un’infezione ad almeno un orecchio nei primi anni di vita. In effetti statisticamente tali infezioni sono il secondo motivo per il quale si va dal pediatra, dopo le visite di controllo. Ci sono diverse cause e forme di otite media; in genere essa è secondaria ad un’infiammazione di tipo batterico, ad esempio delle adenoidi, propagatasi attraverso la tromba d’Eustachio che collega l’orecchio medio alla parte posteriore del naso (regione naso-faringea).

Le infezioni dell’orecchio possono inoltre derivare da infezioni delle vie respiratorie superiori o dall’esposizione al fumo passivo delle sigarette.

I due tipi più diffusi di otite media sono quella con versamento di liquidi e quella acuta.

Otite media acuta. I principali e più diffusi sintomi dell’otite media acuta (detta anche suppurativa) sono dolori all’orecchio, febbre, bisogno di muoversi in continuazione e perdite uditive. Si tratta di un’infezione che può guarire spontaneamente o può essere trattata con antibiotici. In alcuni casi l’otite media acuta può causare la perforazione della membrana timpanica con conseguente fuoriuscita di pus dall’orecchio. Se non trattata può portare a danni ancora maggiori all’orecchio interno.
Otite media secretiva. L'otite media con formazione di liquidi spesso fa seguito ad un episodio di otite media acuta. Questa si verifica quando parte del fluido rimane nell’orecchio medio, impedendo le vibrazioni della membrana ed il movimento degli ossicini. Tutto ciò può portare ad una perdita uditiva da lieve a moderata. Nei bambini molto piccoli questa perdita può ostacolare lo sviluppo del linguaggio parlato. Il trattamento dell’otite media secretiva non è univoco. A volte le infezioni guariscono da sole o con l’aiuto di antibiotici o antimicotici, oppure con una miringotomia per drenare il liquido, mentre in altri casi essa resiste a tali approcci convenzionali. Se l’infezione persiste e si verifica una perdita uditiva si può ricorrere a dei tubicini per drenare il liquido formatosi. Il trattamento può prevenire la formazione della pressione che potrebbe portare a ulteriori infezioni dell’orecchio. I tubicini possono ripristinare la capacità uditiva, prevenire la formazione di fluido eccessivo, ridurre la frequenza delle infezioni all’orecchio e prevenire altre complicazioni.

 

Perdita uditiva neurosensoriale

Le perdite uditive di questo tipo sono causate da disfunzioni della coclea (sensoriali) o del nervo acustico (neurali) e spesso sono presenti sin dalla nascita, per cui si parla di sordità congenita. Possono svilupparsi anche come conseguenza di esposizione a rumori forti, farmaci ototossici, età.

Le perdite uditive neurosensoriali variano da moderate a profonde e possono colpire tutti o solo una parte dei suoni. Ad esempio si può avere il caso di un paziente che non recepisce suoni acuti, mentre sente normalmente i gravi. Le perdite uditive di questo tipo sono irreversibili e non possono essere trattate a livello farmacologico o chirurgia.

Nella maggior parte dei casi chi soffre di una perdita uditiva di questo tipo può trarre giovamento dall’uso di apparecchi acustici; in casi particolari è però necessario ricorrere agli impianti cocleari.