Apparecchi Acustici

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FAQ

A CHE COSA SI DEVE PENSARE QUANDO SI ACQUISTA UN APPARECCHIO ACUSTICO?

Ecco un elenco di sette fattori da prendere in considerazione. A parte tutti gli altri aspetti, l’apparecchio acustico deve corrispondere alle caratteristiche della perdita uditiva e deve essere confortevole e regolabile a mano o automaticamente. Leggete i fattori elencati di seguito e prendete nota delle vostre priorità per poterne poi parlare con lo specialista dell’udito.

Caratteristiche della perdita uditiva

La natura e la gravità della vostra perdita uditiva avranno una parte importante nel determinare quali apparecchi acustici vi saranno infine consigliati. Lo specialista dell’udito potrà aiutarvi a capire le caratteristiche specifiche della perdita uditiva da cui siete affetti, e illustrarvi i modelli più adatti alle vostre esigenze.

Stile di vita

Pensate alle vostre attività di lavoro e nel tempo libero. Quali delle cose che fate abitualmente risentono maggiormente della perdita uditiva? Ci sono cose che non siete in grado di fare a causa della perdita uditiva, e se sì, quali? Definite le vostre esigenze e stabilite delle priorità. Anche la vostra occupazione può essere un fattore di cui tenere conto. Se lavorate all’aperto e siete soggetti agli agenti atmosferici, o se viaggiate spesso, la resistenza e durata dell’apparecchio possono essere messe a dura prova e potrebbe essere il caso di pensare a uno strumento di riserva.

Tecnologia

La qualità del suono è forse il fattore più importante: in fondo è per questo che state pensando di acquistare un apparecchio acustico. Non tutti i progressi tecnologici sono di beneficio per tutti i tipi di perdita uditiva, e si può tranquillamente affermare che anche gli apparecchi acustici meno sofisticati garantiscono una qualità adeguata del suono. Consultate il vostro specialista dell’udito per stabilire quale livello di complessità tecnologica è adatto alle vostre esigenze in base a una serie di considerazioni.

Maneggiare l’apparecchio

Gli apparecchi più piccoli sono i più discreti, ma sono anche molto piccoli. Se la vostra vista o manualità non sono più quelle di una volta, le dimensioni sicuramente contano. In alternativa, esistono nuovi apparecchi che si regolano automaticamente o con un telecomando. Lo specialista dell’udito potrà informarvi sulle scelte migliori a vostra disposizione.

Estetica

Gli apparecchi acustici vengono offerti in diverse dimensioni, dai modelli minuscoli che si inseriscono completamente nel canale auricolare a quelli che si collocano dietro l’orecchio. Molti si preoccupano eccessivamente dell’aspetto estetico, mentre sarebbe bene ricordare che gli altri noteranno l’apparecchio molto meno di voi. Per lo più gli apparecchi acustici sono esteticamente molto discreti. Tenete presente che anche l’acconciatura può fare la sua parte.

Fisiologia

Anche i fattori fisici possono influire sulla scelta di un apparecchio acustico. La forma e le dimensioni dell’orecchio esterno e del canale auricolare possono rendere difficile per alcune persone portare un particolare modello. Ad esempio se il canale è molto stretto, uno strumento endoauricolare può non essere adatto. Lo specialista dell’udito vi aiuterà a stabilire quali modelli fanno al caso vostro.

Un orecchio o due?

Due orecchie sono meglio di uno, visto che l’udito binaurale è quello che ci consente di stabilire da dove provengano i suoni e di distinguere più facilmente tra stimoli uditivi in concorrenza tra loro. Se la vostra perdita uditiva riguarda un solo orecchio, potrete trovarvi benissimo con un singolo apparecchio. La perdita uditiva legata all’età e al rumore tende a colpire entrambi le orecchie, ma è probabile che il profilo uditivo di ciascun organo sia diverso. Se esiste una perdita a carico di entrambi le orecchie, l’approccio binaurale sarà più vantaggioso. Si aggiunga che alcuni benefici della tecnologia digitale sono possibili solo con due apparecchi acustici.

Circa due terzi degli acquirenti opta oggi per il doppio apparecchio, e nell’insieme il loro livello di soddisfazione risulta essere superiore a quello di chi acquista un solo strumento. Esaminate pro e contro con il vostro specialista dell’udito.


COME SI SVOLGE IL TEST PER L'UDITO?

A differenza della maggior parte degli esami medici, i test che misurano le capacità uditive sono relativamente veloci e indolori. È probabile che l’audiologo o lo specialista in apparecchi acustici esegua 3 o 4 semplici esami, tra cui:

otoscopia (osservazione dell’interno dell’orecchio con uno strumento illuminato);
audiogramma (controllo dei suoni da cui si ricava una mappatura o rappresentazione grafica delle capacità uditive);
timpanogramma (misurazione della pressione nell’orecchio interno e valutazione della mobilità del timpano).

Questi test vengono eseguiti presso lo studio dello specialista e di solito richiedono meno di un’ora. In base ai risultati lo specialista sarà in grado di valutare accuratamente le vostre capacità uditive e di informarvi sui vari trattamenti possibili che nella maggior parte dei casi saranno rappresentati dall’apparecchio acustico. Se viene riscontrato un problema medico, il professionista vi consiglierà uno specialista per le fasi terapeutiche successive.

 

COME RICONOSCERE UNA PERDITA DELL'UDITO?

Se pensate che una persona di vostra conoscenza possa avere una perdita uditiva, esaminate questo elenco di sintomi frequenti. Ne riconoscete qualcuno?

La persona sembra udire quando gli altri parlano ma ha difficoltà a capire alcune parole
Chiede continuamente agli interlocutori di ripetere
Fatica a capire quando la voce è di una donna o di un bambino
Fatica a capire in un folto gruppo di persone
Ha difficoltà a capire le voci al telefono
Privilegia un orecchio rispetto all’altro
Si lamenta di una sensazione simile ad un trillo in uno o entrambi gli orecchi
Sembra spesso a disagio in occasioni sociali che in passato amava frequentare
Sembra chiusa in se stessa, depressa o irritabile
Altri amici o familiari hanno notato la sua difficoltà di udito

 

Qualche risposta affermativa non indica necessariamente una perdita uditiva, tuttavia fa pensare che siano opportuni ulteriori accertamenti.

 

È POSSIBILE FARE UN AUTO ESAME DELL'UDITO?

Se non siete sicuri delle condizioni del vostro udito, questo breve questionario potrà aiutarvi a capire se avete un problema di perdita uditiva. Rispondete sì o no.
Udite quando la gente parla ma avete difficoltà a capire le parole?
Dopo una lunga conversazione sentite un senso di fatica o irritazione?
Vi sembra che le persone borbottino o parlino più piano rispetto a prima?
Dovete spesso chiedere alle persone di ripetere?
Deducete il significato dei discorsi senza aver udito tutte le parole?
Vi capita di aumentare il volume della radio o della TV sopra il livello udibile dagli altri?
Avete difficoltà a conversare al telefono o al cellulare?
Udite meglio con un orecchio che con l’altro?
Avete maggiore difficoltà a udire quando ci sono rumori di sottofondo?
Dovete sforzarvi per udire in bar o ristoranti affollati?
Siete stati esposti a rumori forti nel corso di attività lavorative, ricreative o durante il servizio militare?
Avete difficoltà a seguire il dialogo al cinema o a teatro?
Riuscite a udire meglio le voci degli uomini che quelle delle donne?
Vi capita spesso di udire una parola o frase per un’altra?
Provate difficoltà a capire l’oratore, ad esempio durante una conferenza o una cerimonia liturgica?
I problemi di udito vi causano ansia o imbarazzo in situazioni nuove?
I problemi di udito vi inducono a incontrare familiari e amici meno spesso di quanto vorreste?
Qualche vostro congiunto o amico ha ipotizzato che potreste avere problemi di udito?

 

Molti risponderanno “sì” ad almeno una di queste domande. Ma se avete risposto affermativamente a due o più domande, è ora di fare indagini più accurate. Uno specialista potrà eseguire un’analisi approfondita delle vostre capacità uditive e delle opzioni a vostra disposizione.

Se lo desiderate, potrete eseguire un monitoraggio delle vostre esperienze uditive per qualche giorno o per una settimana. Controllate quante volte avete difficoltà durante una conversazione, o quanto spesso chiedete agli interlocutori di ripetere.