Apparecchi Acustici

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Sordità
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Sordità

LA SORDITÀ

In una società di comunicazione il fatto di non sentire bene costituisce un handicap importante a qualunque età. L'applicazione dell'apparecchio acustico è un elemento determinante per migliorare la qualità della vita perché facilita la comunicazione e aiuta a mantenere il livello relazionale, aspetti importantissimi nella vita quotidiana.

 

IN NUMERI

Il fenomeno della sordità interessa oltre 5 milioni di Italiani, di cui oltre un terzo non è cosciente del problema e circa la metà non ha mai effettuato un controllo. In poche parole sono ancora in molti a non conoscere gli apparecchi acustici.

 

LE CAUSE

Adulti

eccessiva esposizione ai rumori
presbiacusia legata all'invecchiamento
ereditarietà
disturbi vascolari o circolari
tumori o altri tipi di lesioni

Bambini

problemi all'orecchio medio (prima dei sei anni il 90% dei bambini soffre di otite media)

Congenito

anomalie cranio-facciali
casi in famiglia di perdita uditiva
infezioni congenite

 

TIPI DI SORDITÀ

A seconda che la sordità interessi o meno l'orecchio interno, si distingue tra sordità di percezione e sordità di trasmissione.

Le sordità di trasmissione rappresentano circa l'80% dei casi di deficit uditivo e possono essere maggiormente perdite medio leggere, oltre che temporanee. Le cause più frequenti possono essere: la presenza di liquido nell'orecchio medio conseguente ad un otite, la calcificazione degli ossicini (martello, incudine, staffa) o la perforazione del timpano.

Le sordità di percezione sono solitamente legate ad un mal funzionamento dell'orecchio interno: della coclea o del nervo acustico. Possono essere di origine congenita, ereditaria, conseguenti a complicazioni di altri eventi patologici o causate da infezioni e traumi.

 

I SINTOMI

Alcuni sintomi delle perdite uditive possono essere :

necessità di farsi ripetere le frasi
incomprensioni durante le conversazioni
l'esigenza di alzare il volume della TV
l'acufene, un brusio o un fischio costante in una o in entrambe le orecchie in assenza di qualsiasi fonte sonora nell'ambiente circostante. Questa percezione può variare di intensità, tonalità e tempo da un individuo all'altro. L'acufene è un sintomo e non una malattia. I fattori di rischio sono molteplici: disturbi dell'orecchio, trauma cranico, ipertensione, colesterolo, disturbi vascolari o neurologici. In generale è il risultato della produzione di un segnale nervoso anormale, interpretato come rumore dell'apparato uditivo.

 

I SUONI

I suoni si presentano sotto forma di onde, paragonabili ai cerchi concentrici che si formano sulla superficie dell'acqua dopo che si è lanciato un sasso. Più precisamente, il suono è una vibrazione di molecole d'aria captate dall'orecchio e trasformate in impulso nervoso; sono le terminazioni nervose a trasmettere l'impulso al cervello che lo elabora e lo analizza.

 

PROPAGAZIONE DEL SUONO

L'orecchio esterno riceve i suoni tramite il padiglione auricolare (a) e il condotto uditivo (b). I suoni raggiungono poi il timpano (c) e lo fanno vibrare. Nell'orecchio medio si trovano tre ossicini, martello (d), incudine (e), staffa (f), che raccolgono queste vibrazioni e le trasmettono all'orecchio interno. Qui si trova la coclea (g), dalla struttura a spirale la quale permette la trasformazione delle vibrazioni sonore in impulsi elettrici, successivamente inviati al cervello per mezzo del nervo acustico.